


In occasione dell’80° anniversario della strage di Vergarolla, la città di Verbania ha inaugurato un memoriale dedicato alle vittime di uno dei momenti più drammatici e poco conosciuti della storia italiana contemporanea.
La struttura rappresenta il secondo monumento commemorativo dell’evento in tutto il Piemonte, dopo quello di Torino. Alla cerimonia hanno preso parte le principali autorità locali, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i dirigenti dell’associazione promotrice: Fabio Volpe, Presidente del Comitato 10 Febbraio Verbania A.P.S. Francesco Sirtori, Vicepresidente del Comitato 10 Febbraio Verbania Luciano Paretti, Assessore alla Cultura del Comune di Verbania Elena Defilippi, testimone diretta dell’eccidio Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Guardia di Finanza, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia Locale per la loro presenza e il sostegno.
Gli interventi istituzionali e la denuncia dell’eccidio Durante la cerimonia, il presidente Fabio Volpe ha espresso un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale di Verbania per aver reso possibile l’installazione del monumento, sottolineandone il valore inestimabile. Volpe ha ricordato come la strage di Vergarolla sia stata, per numero di vittime, la più grave in territorio italiano, dal momento che nel 1946/47 la città di Pola si trovava ancora sotto amministrazione e sovranità italiana. Il vicepresidente Francesco Sirtori ha ripercorso con precisione i fatti storici di quei tragici giorni, offrendo una ricostruzione del contesto dell’attentato. Di particolare rilevanza è stato l’intervento dell’assessore alla Cultura Luciano Paretti, che nel ringraziare il Comitato 10 Febbraio ha rimarcato la fondamentale importanza di un simile memoriale in città. Paretti non ha usato mezze misure nel denunciare l’attentato, definendo chiaramente quei fatti come un vero e proprio atto di terrorismo e un tentativo di genocidio etnico
. La testimonianza di Elena Defilippi Particolarmente toccante è stato il contributo della signora Elena Defilippi, che ha portato la sua testimonianza diretta di ciò che ha vissuto e visto in quel drammatico giorno. La signora ha raccontato di essersi salvata quasi per un caso fortuito: cadendo la strage nella giornata di Sant’Elena, i suoi genitori avevano deciso di non andare in spiaggia e di organizzare una piccola festa in casa proprio per celebrare il suo onomastico. A conclusione dell’evento si è tenuta la scopertura formale della targa in ricordo delle vittime dell’eccidio