Incontro giorno del Ricordo presso l’Istituto Eugenio Bona di Biella

Lo scorso 11 febbraio, presso l’Istituto Eugenio Bona di Biella, si è tenuto un incontro dedicato al 10 Febbraio, giornata del ricordo.

Ospiti della dirigente scolastica dott.sa Raffaella Biori e grazie all’organizzazione di Luca Neggia della Consulta provinciale degli studenti, sono interventi Francesco Sirtori vice presidente del C10F di Verbania e commissario straordinario per Biella, il dott. Giulio Capriata e l’esule Claudio Suffi.

Dopo i ringraziamenti introduttivi, la vice presidente della Consulta provinciale ha ringraziato i partecipanti, 150 in presenza e un migliaio in streaming, sensibilizzandoli a non ridurre la storia ad un capitolo da studiare e chiudere, ma di provare a sentirla come identità collettiva. Inoltre ha aggiunto che è necessario ricordare perché la memoria non è qualcosa di statico, ma vive perché qualcuno la raccoglie e la porta avanti, e quel qualcuno siamo noi!

Prende quindi la parola Francesco Sirtori che porta i saluti del sindaco di Biella Marzio Olivero e, sollecitato da Luca, racconta come il suo impegno nel C10F sia scaturito proprio dal venire a conoscenza delle atrocità compiute nelle terre del confine orientale italiano e dalla figura di Norma Cossetto la cui storia è ormai molto conosciuta grazie anche alle iniziative che il C10F attua su tutto il territorio nazionale.

Il dott. Giulio Capriata, storico plurilaureato, accogliendo la richiesta di parlare delle foibe, racconta come la storia sia spesso colma di persecuzioni subite dai popoli, ma che delle foibe non si parla neppure nei corsi di laurea e ciò l’ha indotto a studiare a fondo l’argomento.

Il sig. Claudio Suffi, cui Luca si rivolge come farebbe un nipote con il nonno, racconta la sua storia di esule tra i 350000 esuli delle terre istriane, giuliane e dalmate. Sebbene chi ha vissuto questa tragedia non parli mai volentieri di ciò che ha patito, ha raccolto gli scritti della mamma e redatto, con l’aiuto del Comitato 10 Febbraio di Verbania, il libro “Memorie dall’Istria” in cui narra le vicissitudini della sua famiglia, simili a quelle di migliaia di altri esuli.

L’incontro è stata un’occasione partecipata durante la quale i convenuti si sono mostrati molto attenti ed interessati a quanto raccontato e hanno potuto cogliere spunti di profonda riflessione da continuare con i propri insegnanti, per superare le lacune dei libri di storia.

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